Per due intensi giorni, gli uffici della Fondazione dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana hanno accolto le ispettrici dell’Agenzia Erasmus INAPP. Siamo stati scelti a campione per un controllo approfondito – il più completo previsto – sui progetti 2024-25 per l’accreditamento Erasmus+: un passaggio importante per chi, come noi, è chiamato a gestire o fondi europei in modo continuativo e responsabile.

Le ispettrici Sonia Emidi e Lavinia Franci  hanno analizzato nel dettaglio le esperienze formative svolte a Malaga nel 2024 e a Helsinki e Bruxelles nel 2025, con uno sguardo anche agli aspetti procedurali dei progetti della seconda parte del 2025 e nel primo semestre 2026.

La verifica ha riguardato procedure, qualità delle attività, gestione dei fondi, documentazione, organizzazione delle mobilità e coerenza con il nostro Erasmus Plan, cioè ogni fase del lavoro, dalla selezione dei partecipanti fino all’impatto sul territorio alla rendicontazione.

Hanno anche incontrato, oltre al presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana e della Fondazione Giampaolo Marchini, anche lo staff operativo, inclusa la segreteria, i coordinatori, i responsabili della comunicazione. Sono stati ascoltati anche alcuni dei protagonisti delle formazioni 2024/2025: sei sui 30 totali partecipanti, estratti a sorte, hanno raccontato la loro esperienza nel dettaglio e tutti hanno confermato che la formazione a cui hanno partecipato ha inciso positivamente sulla loro professione e che rifarebbero questa o una nuova esperienza senza esitazione.

L’esito finale arriverà con una relazione redatta dalle funzionarie INAPP, ma ci hanno già confermato a voce la bontà di tutte le fasi della formazione, anche quelle che all’esterno non sono visibili, e l’entusiasmo che hanno riscontrato nello staff che lavora dietro le quinte del progetto Erasmus+ per la Fondazione toscana.

Per l’Ordine e i suoi iscritti è un grande motivo di orgoglio e abbiamo avuto la conferma formale che stiamo lavorando al meglio sfruttando un’opportunità che solo tre Ordini in Italia in questo momento hanno.