Nel triennio 2023–2025, la Fondazione dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana — in stretta sinergia con l’Ordine — ha costruito un sistema formativo solido, innovativo e sempre più proiettato verso l’Europa.
Il quadro che emerge dai dati del triennio è quello di un impegno costante e strutturato: centinaia di corsi, centinaia di ore di aggiornamento, decine di enti coinvolti. Un lavoro capillare che ha portato la Toscana a distinguersi a livello nazionale per l’altissima percentuale di giornalisti in regola con l’obbligo formativo. I numeri sono stati illustrati dal Presidente della Fondazione dei giornalisti della Toscana durante l’assemblea annuale.
La formazione in numeri
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411 corsi di formazione organizzati |
112 corsi di deontologia professionale |
921 ore totali di formazione erogate |
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30+ enti partner coinvolti |
60+ docenti impegnati |
14 colleghi toscani a Helsinki |
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94,5% dei giornalisti toscani in regola con l’obbligo formativo La Toscana si posiziona tra le regioni con la percentuale più alta in Italia, un risultato che premia l’impegno collettivo di Fondazione, Ordine e iscritti. |
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Quattrocentoundici corsi in tre anni significano un’offerta formativa viva, articolata e in continua evoluzione. All’interno di questo programma, 112 corsi sono stati dedicati specificamente alla deontologia professionale: un segnale chiaro di quanto la Fondazione consideri prioritario il rafforzamento dell’etica del giornalismo, in un contesto mediatico sempre più complesso.
Oltre 30 enti partner e più di 60 docenti hanno contribuito a costruire un’offerta plurale, capace di rispondere alle esigenze di professionisti con percorsi e specializzazioni diverse. Le 921 ore di formazione erogate rappresentano il risultato concreto di questa rete.
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«I numeri del triennio ci consegnano un risultato di cui essere orgogliosi, ma soprattutto ci confermano che la strada imboccata è quella giusta. In un contesto in cui l’informazione circola senza filtri e la disinformazione trova spesso terreno fertile, il giornalista continua a rappresentare una figura indispensabile: è il professionista chiamato a verificare i fatti, a contestualizzarli e a restituirli ai cittadini con rigore, accuratezza e responsabilità. Ordine e Fondazione continueranno a investire in formazione di qualità, guardando sempre di più all’Europa.» Giampaolo Marchini — Presidente della Fondazione dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana |
Verso l’Europa e le nuove frontiere
La Fondazione non si è limitata alla dimensione regionale. L’ottenimento dell’accreditamento al programma Erasmus Plus ha aperto nuove opportunità di scambio e confronto a livello europeo, concretizzatesi con l’iniziativa a Helsinki dedicata al fact checking e alla lotta alle fake news, che ha coinvolto 14 giornalisti toscani.
Sul fronte dell’innovazione, la Fondazione ha affrontato con attenzione il tema dell’intelligenza artificiale: tanto le opportunità che essa offre — dalla raccolta e analisi dei dati all’automazione di processi redazionali — quanto i rischi connessi, a partire dai deepfake e dalle tecniche di manipolazione dell’informazione.
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Erasmus Plus Accreditamento europeo per percorsi di formazione internazionale. Docenti formati all’estero riportano esperienze e competenze sul territorio. |
Helsinki – Fact Checking 14 colleghi toscani in Finlandia per un corso dedicato alla verifica delle fonti e alla lotta alle fake news nell’era digitale. |
Intelligenza Artificiale Formazione sulle opportunità dell’AI — analisi dati e automazione — e sui rischi: deepfake e manipolazione dell’informazione. |
In sintesi, il triennio 2023–2025 restituisce l’immagine di una Fondazione pienamente operativa nel suo ruolo di motore dell’aggiornamento professionale: radicata nel territorio toscano, aperta all’Europa, attenta alle sfide del futuro del giornalismo.