È in uscita in questi giorni “Il portavoce giornalista. Mestiere di confine nella comunicazione politica contemporanea”, nuovo titolo della collana “Quaderni della Formazione”, curata dall’Ordine e dalla Fondazione dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana. L’autore è Luca Fracassi, giornalista professionista che dal 2018 è portavoce del Sindaco di Pisa, con presentazione di Luigi Di Gregorio.
Il volume affronta la figura del portavoce, riconosciuta formalmente solo nel 2000 con la legge 150, esplorandone compiti, responsabilità e collocazione di confine tra vertice politico, redazioni giornalistiche e cittadini. Punto di partenza del ragionamento di Fracassi è che il portavoce dovrebbe essere anche giornalista: una garanzia in più per i colleghi e per i cittadini, legata al rispetto delle norme deontologiche e, prima fra tutte, del rispetto sostanziale dei fatti.
Nella prefazione, Michele Taddei, direttore della collana e a sua volta portavoce nel primo decennio degli anni Duemila, ripercorre un’esperienza professionale profondamente cambiata dall’avvento dei social network, che all’epoca non esistevano ancora, sottolineando come oggi la corretta gestione di questi strumenti sia diventata una competenza essenziale per chi ricopre questo ruolo.
Attraverso esperienze dirette, casi di studio e riferimenti teorici, il libro restituisce dignità a un mestiere spesso invisibile ma centrale nel funzionamento delle istituzioni e nell’ecosistema dell’informazione, in un tempo segnato da intelligenza artificiale, social network e personalizzazione della politica.
Luca Fracassi, laureato in Storia e forme delle arti visive, dello spettacolo e dei nuovi media all’Università di Pisa, ha conseguito il Master di secondo livello in Comunicazione e Marketing politico istituzionale alla Luiss Guido Carli di Roma. È cultore della materia in Storia delle Arti Grafiche al dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa.